Lo “street food” oggi è una moda, e la community di viaggi americana “VirtualTourist” ha svolto un’ indagine, pubblicata da “Forbes”, sulle migliori 10 città con un ottimo street food, beh! signore e signori Palermo è rientrata al 1° posto in Europa ed al 5° posto nel mondo.

Pane e panelleA colpire i turisti  è la varietà del cibo di strada siciliano, da mangiare rigorosamente in piedi: il pani ca’ meusa,  panino farcito con le interiora di vitello (la milza) e con sopra del limone spremuto, può essere servito nella versione “schietto”ovvero semplice o “maritato”, cioè con l’aggiunta di ricotta; il  pane e panelle (frittelle con farina di ceci) e crocchè (palline di patate di forma allungata): entrambe le specialità potrai gustarle anche a Balestrate nei vari chioschetti posti lungo la spiaggia o nelle varie “panellerie” del paese; le arancine di riso (palline di riso impanate e fritte, condite generalmente con ragù di carne o con prosciutto e besciamella) che potrai, invece, gustare in qualsiasi bar.

Mentre il polpo a scottadito (polpo bollito e mangiato subito con le mani quando questo è ancora bollente) lo si può trovare solo in qualche, ormai rara, bancarella, essendo quasi scomparso, le stigghiola (interiora fatte alla brace e condite con sale e limone) pur non potendole gustare già pronte potrai acquistarle dal macellaio e cucinarle al villaggio, rigorosamente nel barbecue!  

SfincionaroSe sei un pigro ti va meglio con lo sfincione (una pizza alta e soffice condita con salsa di pomodoro, caciocavallo, cipolla, olio d’oliva ed acciughe), venduto a Palermo dagli “sfincionari” ambulanti che girano con le moto-ape annunciandosi per strada canticchiando: “chi ciavuru u sfinciuni..uora u sfuinnavu..uora” (che profumo lo sfincione, è stato appena sfornato), ma che puoi agevolmente acquistare anche a Balestrate in qualsiasi panificio.

Un tempo tutti questi cibi venivano serviti e preparati per la strada dal “panellaro”, dal “meusaro”, dallo “sfincionaro”, dal “purparu” ed erano destinati al popolino palermitano, e gli aristocratici? Pensate che se ne privassero? Certo che no! Per loro vi era (e vi è ancora) un locale apposito dove venivano servite queste prelibatezze, l’Antica Focacceria San Francesco in Piazza San Francesco.

….e da bere?

per digerire tutte le prelibatezze elencate è d’obbligo l'”autista“! Che non è un baffuto conduttore di mezzi pesanti ma una bevanda estremamente dissetante che va bevuta tutta d’un fiato…se no esce dal bicchiere!!! Tradizionalmente veniva servita a Palermo al “bar Pinguino” di via Ruggero Settimo.

Per dissetarsi, invece, niente di meglio di uno “zammù” (acqua fresca addizionata ad un distillato di semi di anice) e la classica limonata…entrambe servite al bar della piscina.

Buon appetito!