OLYMPUS DIGITAL CAMERATutti i popoli che hanno dominato la Sicilia hanno lasciato la propria traccia nella gastronomia locale: è per questo che oggi la cucina siciliana è considerata una delle più fastose e prestigiose d’Italia.
I Greci introdussero i cibi più caratteristici della loro terra d’origine: le olive, la ricotta salata e soprattutto l’agnello alla brace.
I romani crearono i latifondi ed utilizzarono l’isola come granaio del loro impero; portarono il “maccu” (fave in purea insaporite con erbe aromatiche) ottimo sulla pasta o con una semplice fetta di pane, le seppie ripiene, le cipolle al forno. Gli arabi lasciarono un’impronta molto profonda negli usi e nei costumi del vivere siciliano, soprattutto nella tradizione culinaria: il riso, lo zucchero, le spezie, le mandorle e soprattutto il cous cous: una zuppa di pesce tipica del Trapanese. I normanni fecero conoscere ai siciliani i modi di preparazione dello stoccafisso. Dagli spagnoli derivano numerosi ingredienti: il pan di Spagna, la cioccolata, il pomodoro e soprattutto la melanzana. Dalla loro influenza nacquero piatti dai sapori contrastanti: la pasta con le sarde e l’uva passa e l’insalata all’arancio condita con il peperoncino.

La Caponata: è un piatto a base di ortaggi fritti (per lo più melanzane), conditi con sugo di pomodoro, sedano, cipolla, olive e capperi, in salsa agrodolce; è generalmente utilizzata oggi come contorno o antipasto, ma sin dal 1700 costituiva un piatto unico, accompagnata dal pane. L’etimologia deriverebbe dal “capone”, nome con il quale in alcune zone della Sicilia viene chiamata la ‘lampuga’, un pesce dalla carne pregiata che veniva servito nelle tavole dell’aristocrazia. Il popolo, non potendo permettersi il costoso pesce, lo sostituì con le economiche melanzane. Ed è questa la ricetta giunta fino a noi.
Pasta con finocchietto e sarde: (pasta chi sardi in siciliano) è un piatto stagionale: si può preparare da marzo a settembre, nell’unico periodo dell’anno in cui si trovano al mercato le sarde fresche ed è possibile raccogliere nei campi il finocchio selvatico (ingredienti principali). Gli altri ingredienti della ricetta “classica” sono: cipolle, uva passa, pinoli, zafferano, olio, sale e pepe.
Pasta a la Norma: è la specialità gastronomica regionale preferita dagli italiani. A eleggerla piatto dell’anno, nel febbraio 2014, viaggiatori e agenti di viaggio, nell’ambito della quarta edizione del Bit Tourism Award, manifestazione collaterale alla Bit, la Borsa internazionale del Turismo di Milano.
E’ un piatto a base di maccheroni (solitamente) conditi con salsa di pomodoro, e con l’aggiunta successiva di melanzane fritte, ricotta salata grattugiata e basilico fresco.