La sua storia Palermo la racconta nelle sue strade, nei suoi monumenti. Difficile descriverla, le sue mille anime, le sue mille inclinazioni. Sarai tu, dopo averla vista a dire se è più aristocratica o più popolare, più misteriosa o più solare, più moderna o più antica, più tradizionale o anticonformista.

CattedraleIl punto di partenza che consigliamo per chi può dedicare alla visita di questa città solo uno o due giorni è il City Sightseeing che è già inserito nel nostro Itinerario su Palermo. Per completezza, tuttavia accenniamo ai monumenti visitabili usufruendo di tale servizio. Per la Linea A ci sono i teatri Massimo e Politeama, i Quattro Canti di città, opera del periodo della dominazione spagnola, Piazza Marina, con le sue gigantesche magnolie e Palazzo Steri, che fu sede dell’ Inquisizione, l’ Orto Botanico, tra i più interessanti d’ Europa, il Palazzo Reale  oggi sede del Parlamento Siciliano, che fu residenza degli Emiri, dei re normanni e dei vicerè spagnoli nel cui interno vi è la splendida Cappella Palatina, per la costruzione della quale Re Ruggero II contribuì alla realizzazione dell’ esempio più elevato dal punto di vista storico-artistico, della convivenza tra culture, religioni e modi di pensare apparentemente inconciliabili coinvolgendo maestranze musulmane, bizantine e latine. La Cattedrale, eretta nel 1185,  struttura che sostituì la precedente moschea, all’ interno della quale sono conservati la tiara d’ oro di Costanza d’ Aragona e i sarcofaghi di Ruggiero II e Federico II; ed infine il mercato della Vucciria immortalato nella celeberrima opera di Renato Guttuso.

Per la Linea B oltre i già citati teatri Massimo e Politeama anche il Giardino Inglese, Villa Malfitano, il Castello della Zisa, supremo esempio di architettura fatimide, il Mercato del Capo ed il porto.

San Giovanni degli EremitiPer chi volesse dedicare qualche giorno in più alla visita della città possiamo consigliare la visita della chiesa di S. Giovanni degli Eremiti, monumento simbolo di Palermo con le sue cupolette rosse svettanti su rigide strutture cubiche, anch’essa originariamente (le sue origini risalgono al sec. VI) costituiva una moschea. (Via dei Benedettini – Orario di apertura: lunedi e festivi dalle 9:00 alle 13:30-martedi e sabato dalle 9:00 alle 19:00).

La chiesa della Martorana o Santa Maria dell’Ammiraglio, in stile bizantino è una chiesa cristiano-cattolica in cui, tuttavia, viene officiata la liturgia secondo il rito bizantino. (Piazza Bellini – Orario di apertura: da lunedi a sabato dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 17:30-festivi dalle 9:00 alle 10:30).

Piazza Pretoria o Piazza della Vergogna per via della nudità dei personaggi ivi rappresentati e rappresentanti: partendo dall’esterno i quattro fiumi di Palermo e divinità classiche.

palazzinacineseLa Palazzina Cinese, una stravagante casina situata in un’ ampia riserva di caccia fatta ristrutturare da Ferdinando e Carolina di Borbone in fuga da Napoli alla fine del XVIII sec., è un puro capriccio architettonico, un misto fra arte pompeiana e stile cinese, alla sommità delle inferriate di recinzione sono posizionati dei buffi campanellini e nella sala da pranzo si trova la famosa “tavola matematica”, progettata dal Marvuglia, provvista di un dispositivo che consente il “saliscendi” dei piatti con le vivande direttamente dalle cucine sottostanti evitando l’ intervento dei domestici. (Viale Duca degli Abruzzi, Parco della Favorita-Orari di apertura: da martedì a sabato dalle 9:00 alle 17:00-festivi dalle 9:00 alle 13:00-lunedì chiuso).

Accanto alla Palazzina cinese si trova Villa Niscemi, oggi sede di rappresentanza del Comune di Palermo ma un tempo abitazione del Duca di Verdura…probabilmente questo nome risulta ignoto a molti…ma i suoi incredibili gioielli realizzati per Coco Chanel o per Cole Porter  siamo certi che li ricordano quasi tutti. (Piazza Niscemi – Orario di apertura: da lunedi a sabato previo accordo-festivi dalle 9:00 alle 13:00)!

Imperdibili sono due capolavori pittorici collocati entrambi a Palazzo Abatellis: il Trionfo della Morte di autore ignoto e l’Annunciata di Antonello da Messina. (Via Alloro-Orari di apertura: da martedi a venerdi dalle 9:00 alle 19:00; sabato e domenica dalle 9:00 alle 13:30; lunedi chiuso).

L’ Oratorio di Santa Cita in cui è possibile ammirare l’ apice della libertà espressiva del Sepotta che tra il XVII sec. ed il XVIII sec. decorò con i suoi famosi stucchi vari edifici religiosi in cui putti ed amorini sembrano giocare con gli elementi architettonici degli stessi edifici da essi decorati. (P.zza Vigliena- Orario di apertura: da lunedi a sabato dalle 9:00 alle 13:30).